Anche il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha sottoscritto l’appello degli Organismi contabili globali che aderiscono al network del progetto “Prince of Wales’s Accounting for Sustainability” (A4S), che conta oltre 2,5 milioni di professionisti contabili e studenti in 179 Paesi

Un appello alla professione contabile per agire velocemente e aiutare le organizzazioni con cui collabora a rispondere ai cambiamenti climatici e limitarne gli effetti negativi. Lo ha sottoscritto il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con gli altri Organismi contabili a livello globale che aderiscono al network del progetto “Prince of Wales’s Accounting for Sustainability” (A4S) e che rappresentano oltre 2,5 milioni di professionisti contabili e studenti in 179 Paesi.

L’appello, firmato dai direttori generali degli Organismi contabili, fa leva sul ruolo significativo della professione e sul contributo concreto che essa è in grado di fornire alle organizzazioni per aiutarle ad affrontare i cambiamenti climatici i cui effetti negativi avrebbero in campo economico un forte impatto sulla produzione, sulla stabilità finanziaria, sugli standard di vita, sull’impiego e, più in generale, sulla coesione sociale e sulla stabilità politica.

I commercialisti, in qualità di membri influenti di ogni settore economico, sono in una posizione privilegiata per accompagnare le imprese nella direzione di comportamenti sostenibili e contribuire alla diffusione della sostenibilità ambientalesociale ed economica. Inoltre, essi possono fornire un’analisi finanziaria e strategica rilevante, informative, analisi dello scenario e assurance per aiutare le organizzazioni a generare e preservare valore.

La professione contabile può svolgere un ruolo importante anche nel garantire trasparenza e comunicazioni appropriate sui rischi e sulle opportunità legati al clima, che a loro volta aiuteranno a mantenere la stabilità finanziaria poiché una migliore comunicazione agevolerà un processo decisionale più informato, consentendo nel frattempo alle forze di mercato di guidare un’allocazione efficiente del capitale e supportare una transizione ordinata ed equa verso un’economia con emissioni di gas a effetto serra pari a zero.

Gli Organismi contabili, inoltre, raccomandano e sosterranno un approccio integrato agli sviluppi politici in modo che questi siano più coerenti con gli obiettivi delle emissioni zero e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Per incoraggiare e ottenere investimenti finanziari in tecnologia e innovazione è infatti necessario definire strategie di decarbonizzazione, budget e obiettivi che consentano una pianificazione efficace. La transizione verso le emissioni nette pari a zero e le misure di adattamento ai cambiamenti climatici sono inoltre collegate ad altre aree di politica pubblica, in special modo quelle dirette allo sviluppo economico.

Per questo motivo, l’impegno dei Commercialisti dovrebbe essere finalizzato a dare pareri e fornire servizi adeguati quando organizzazioni, mercati di capitali e governi elaborano e implementano piani per l’attenuazione dei cambiamenti climatici; utilizzare e implementare i quadri di informativa esistenti e in via di definizione come quelli dell’International Integrated Reporting Council e della Task Force sull’informativa finanziaria legata al clima; integrare il rischio di cambiamento climatico nella strategia organizzativa, nelle finanze, nell’operatività e nelle comunicazioni delle organizzazioni con cui lavorano; supportare un processo decisionale sostenibile assegnando fondi e risorse e sviluppando informazioni e approfondimenti tempestivi e di alta qualità mediante la valutazione e la divulgazione sulla base di sistemi contabili solidi e trasparenti.

Da parte loro, gli Organismi contabili sono pronti a fornire ai loro membri la formazione, il supporto e le infrastrutture di cui hanno bisogno per applicare le loro competenze a questa nuova sfida e supportare rilevanti iniziative politiche e incentivi orientati al mercato, regolamenti ben ponderati e informative più utili. Senza dimenticare, infine, la possibilità di fornire un parere competente per aiutare i governi a creare l’infrastruttura politica e regolamentare per una giusta transizione verso un’economia a emissioni zero.

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